Campagna per la liberazione di Margherita Caminita

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le nostre prove schiaccianti
 
articolo del 14 Gennaio 2001
 
Il resoconto della Dott.ssa Rita Pal
 
articolo del 12 Maggio 1998
 
articolo del 30 Nov.2001
 
 
...un'altra presa per il culo!
 
Si rivolge al Ministero Affari Esteri e gli rubano la pensione
 
 
CONSOLÁTI: quá & lá

Raccolta di scandali

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8 marzo 1999

ITALIANI ALL'ESTERO: UN IMBROGLIO

Questo è il giudizio del P.R.C. sul voto espresso alla Camera il 24-2-99 che ha modificato l'art.48 della Costituzione. Infatti, come ha sempre sostenuto il P.R.C., non era e non è assolutamente necessario modificare la Costituzione, ma era ed è sufficiente una legge ordinaria, che il P.R.C. ha da tempo presentato alle Camere. Con la modifica dell'art. 48 della Costituzione approvato dalla Camera, occorreranno dei mesi (sempre che il testo non venga modificato dal Senato e poi dovrà ritornare alla Camera e così via, sintanto che, in doppia lettura alla Camera e al Senato senza cambiare una virgola, potrà essere considerato concluso il percorso parlamentare per considerare valida una modifica alla Costituzione). Poi occorreranno altri mesi per modificare (necessariamente) gli articoli 56 e 57 della Costituzione. Alla fine di questo lungo percorso, occorrerà comunque fare una legge ordinaria, come sostiene da tempo il P.R.C.. Infatti, al di là del nostro voto contrario che confermiamo e conferemeremo, il testo approvato che modifica l'art. 48 della Costituzione è così scritto: "La legge stabilisce requisiti e modalità per l'esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all'estero e ne assicura l'effettività. A tal fine è istituita una Circoscrizione Estero per l'elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito dalla norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge".

L'unico obiettivo vero, caro alle destre e in particolar modo al M.S.I. prima e poi A.N. è costituire una Circoscrizione Estero dove poter eleggere un certo numero di Deputati e/o Senatori tutti (o quasi) di destra. Un ghetto (o un privilegio, secondo le intenzioni di A.N.) in cui racchiudere questi Parlamentari, che, essendo eletti in una Circoscrizione Estero, potranno fregiarsi della norma costituzionale che li considera "rappresentanti della Nazione"?
E che dire delle dichiarazioni in Aula del Governo (Sen. Patrizia Toia, Sottosegretario di Stato per gli Affari Esteri) che vorrebbe rassicurare i Deputati circa le difficoltà (vere) di definire gli aventi diritto... e "il problema dell'anagrafe di Stato recentemente affrontato e quasi risolto per le prossime elezioni europee...". Chi saranno gli aventi diritto? E quali diritti avranno di esercitare il diritto di elettorato attivo e passivo? E quanti sono gli aventi diritto? I 2.497.580 che fornisce il Ministero degli Interni, oppure i 3.489.017 che fornisce il Ministero degli Esteri, o, ancora, i circa 4.250.000 indicati dal CGIE? Come sarà risolto questo problema?

Dipartimento Nazionale Organizzazione PRC

 

Pagine del sito del PARTITO di RIFONDAZIONE COMUNISTA, 
dedicate agli Italiani all'estero

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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